Scherzi, giochi, aforismi, articoli, poesie, racconti e quant'altro ho scritto, sempre in direzione ostinata e contraria. Se avete qualche contributo per una delle mie rubriche (Soprannomi eugubini, Sai xchè?, Non sopporto, Sei vecchio se...) inviatelo pure a simonezaccagni@hotmail.com: sarò lieto di pubblicarlo.
 

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Foto particolari

Cosa guarderanno?< Che guarderanno? (Ljubljana)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mano morta

Barriera corallina
Barriera corallina (Kenya)


Illusione idrica (Parigi)


Leonessa di pietra (Egitto)

 

 

Aguzzate la vista:
cercate le piccole differenze fra le foto

 

 

 

 

 

Notte Bianca 2007: l'illuminazione superiore al solito mi ha permesso di effettuare dalla terrazza di Roma, il Campidoglio, queste tre foto, in seguito "cucite" insieme. Alla fine la voglia di fare come i ragazzi di Ecce Bombo che andavano ad aspettare l'alba ad Ostia per poi accorgersi che il sole stava sorgendo alle loro spalle... la disillusione, come le loro vite. Noi, memori del film, abbiamo atteso il tramonto.

Soprannomi eugubini
(chiedo scusa per eventuali imprecisioni ed omissioni e spero che nessuno si offenda: attendo contributi!) 
AB andrea bellucci
agula paolo vispi
aris fabio minelli
baldarone (beldente) ubaldo marcheggiani
baluba corrado alunno
baratieri bruno capannelli
barella piero becchetti
basilio andrea pascolini
belva stefano morelli
bestia raffaele uccellani
bettega angelo casagrande
biccio fabrizio bianconi
billo matteo e luigi minelli
birbino lamberto rossi
biscotto claudio casagrande
black federico ragni
bobe  oberdan uccellani
boccino daniele battistelli
boccolotto andrea pierotti/p. franco casagrande
boia walter ferranti
borcione/calandrino stefano calandrini
boso michele minelli
bottaluscio alfio benedetti
breda luigi e roberto panfili
briachella (valvola) claudio pierini
brotanelli bagagli vari
bubi ubaldo farneti
buccio gianluca moriconi
cane dott. mauro pierotti
canè raoul caldarelli
canolo andrea angeletti
caramellone albero cappannelli
carlo de bino carlo nardelli
cesapino valentino cesarini
charlie giancarlo gaggiotti
chattanooga carlo calzuola
chivas sauro ghirelli
ciabatta angelo marinetti
ciccio mirko pauselli
cico alberto gentili
ciobi roberto barbacci
cioceri (e molti altri) antonio farneti 
cipolla roberto menichetti
ciuettone paolo costantini
clini claudio pierotti
coldo claudio radicchi
cotonina  nazareno esposito
cova giovanni bazzucchi
cutolino francesco cardoni
dendè giuseppe lunani
diabolik luca mascelli
dolfo gianluca palazzari
doppietta fabrizio minelli
fagiolo enrico rosati
fashion (fescion) gianni casoli
fefè giuseppe sebastiani
fettina angelo fecchi
foligno stefano baldicchi
frenzy francesco sebastiani
fufi roberto minelli
fula roberto filippetti
gamba giampiero sborzacchi
gambera claudia ragnacci
gandhi luca ceccacci
gedeone marco berettoni
gesta gustavo frondizi
gezio paris volpi
ghirbe massimo cerbella
gibernetta alberto calzuola
girino giorgio vispi
gnozzi paolo pastorelli
greco paolo vagnarelli
grillo ivo ragni calzuola
infanzia mario luca marco rossi
jack federico sollevanti
jardinero riccardo martiri
jolly angelo esposito
loca claudio naticchi
macario giorgio bellucci
maclins giovanni tomarelli
magilla marco alunno
mago sanguinetti franco brandelli
mammetta bettelli...
marullo (beldente) mario marcheggiani
mazzacapre massimo orsini
mazzocchetto fata...
mec massimo panfili
meletta massimo minelli
messiè andrea nafissi
mike michele brandelli
mina roberto minelli
mire pannacci...
molla stefano ceccarelli
morrino terradura ...
nicchino leonello nicchi
nicotina novello terradura
nocciola francesco bianchi
ombra marco cancellotti
orso/orsetto daniele e giancarlo fiorucci
ovo euro grilli
pacciani filippo nicchi
panico lanfranco amedei
parola mario lojacono
passarella claudio orsini
patollo rolando sannipoli
pelè mauro fumanti
pelucco francesco nuti
pepero (rece) francesco fioriti
pepolo aleandro alunno
pigi pierluigi piergentili
pippero simone menichetti
pisello francesco pauselli
poppi e caio fratelli meletta (minelli)
psycho matteo morelli
puskio marco morelli
quadra matteo fioriti
ramon mauro esposito
re cecconi angelo farneti
refene francesco casagrande
rembis stefano bazzucchi
rex marco zoppis
riccio luca ottaviani
rico riccardo migliarini
rolli rodrigo marsili
rometta giancarlo casagrande
roscio roberto vispi
rosimino rosati vari
sandro del forno alessandro casagrande
santino d'orcolano sante casagrande
sardeletta mario ambrogi
sciupete filippo braccini
secco marco bettelli
settemutande cav. araldo vispi
sfla mario farneti
sivori alberto angeletti
sorcino marcello rogari
spadino angelo bellucci
spillo leonello pierotti
strizze walter piccotti o fausto pierotti
tajola franco bonifazi o diego acacia
tappo claudio bettelli
tempesta alfonso uccellani
teto stefano casagrande
tina giorgio menichetti
titto patrizio pauselli
topo angelo mischianti
tordo davide capannelli
toro stefano bianchi
trilli claudio casagrande
turco giuseppe nuti
valdano danilo tosti
veron giorgio cacciamani
verro  guerrino mischianti
volatore massimo morelli
windo walter fumaria
zacky luca pierotti
zanzi piero radicchi
zenga matteo nardelli
zini marco bellucci
zurla alessandro casagrande

Esperienze di vita vissuta

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Le mostrai orgoglioso il mobiletto dove tenevo i trofei e le coppe conquistate in anni di tornei in vari sport. Mi disse: "Hai vinto molto in vita tua!" Le risposi: "Sono molto di più le volte che ho perso, è solo che in quei casi non ti danno nessuna coppa".

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Mi diceva: "Devi fare una scelta, o me o i viaggi!".
Sto preparando l'ennesima valigia.
Da solo, ovviamente

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La vita è come una finale dei 110 ostacoli: ogni tanto c'è una difficoltà da superare, ed in mezzo ci sono dieci metri per prepararsi alla prossima. L'unica cosa che possiamo fare è cercare di essere il più sereni e felici possibile durante quei tre passi fra un ostacolo e un altro

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Insegnare è faticoso, pesante, anche difficile in certi casi, ed a volte non vedi l'ora che suoni la campanella per poter andare a casa.
Sì, ma in fondo sempre meglio che lavorare!

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La gurilla è nn'aniamalia tutta pelo: si te lla tocchi, lia 'nta tocca (bambino anonimo)

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La puzzola è puzzona e scaccia tante puzze (alunno di scuola primaria)

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Solo chi è estremamente intelligente può permettersi di fare lo scemo di tanto in tanto (L. M.)

 

Non sopporto…

Quelli che quando sei ad un buffet in piedi si piazzano davanti al tavolo senza far posto agli altri ingozzandosi come polli.
Quando da lontano vedi che è verde e davanti hai l'auto con l'uomo col cappello che va a 2 all'ora e sai che ti farà perdere il verde.
La famosa fila all'italiana, fatta a semicerchio.
Quello che incrocio per strada e io mi sposto per non scontrarmi e l'altro non si sposta di un millimetro e mi viene addosso lo stesso.
Quelli che pur non essendoci nessuna automobile dietro di te, si immettono in carreggiata costringendoti a frenare: ma non potevi aspettare che passassi?
Quelli che se telefonano e tu dici che hanno sbagliato, riattaccano senza nemmeno chiedere scusa.
Quelli che ti fermano per strada e ti chiedono "hai qualcosa contro i tossicodipendenti?", e si vede benissimo che a loro non gliene frega niente dei tossicodipendenti e che ti vogliono rifilare la penna fatta da qualche povero cinese schiavizzato in un sottoscala ammuffito, e che con quei soldi si pagano la seratina in discoteca.
Non sopporto i cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana, il free jazz punk inglese e neanche la nera africana.
Non sopporto chi non sopporta niente e nessuno. Se poi capita a me mi sopporto ancora meno.
Non sopporto chi è convinto di essere il depositario della verità chi vuole sempre avere ragione, chi crede di essere al di sopra di tutto e di tutti! e, ovviamente, ho ragione!!
Chi scrive questo tipo di liste.

Non sopporto i ceppi sotto i cento chili, chi rompe i coioni a prescindere, chi dice "adesso vedemo" che a Gubbio vol di no de sicuro,  chi è sempre n'cazzato, chi maltratta le donne,  chi non sopporta i bambini, chi si vuol dare per forza un tono, chi se veste bene per sembra' serio, i finti comunisti, i finti fascisti, i finti, chi pensa che a Gubbio ancora se vive bene come nn'volta, le forze dell'ordine che si accaniscono su certe cazzate 'nvece de guarda' e sta' atenti ta i dilinquenti, ta quelli che gne sta bene n'cazzo, ta quelli che iè sta bene tutto e tanto altro......... me sa che non me sopporto manco Io. (grazie Simone per questo momento di riflessione!!!!!!!) ...ma amò non te sopporto più manco ta te.
(R. T.)

Io non sopporto me stessa nel non sopportare troppe cose...
Non sopporto i colori incomprensibili, ma li amo. Non sopporto sta notte confusa, non sopporto i miei occhi se son tristi, non sopporto i giorni inutili, che fingo d'amare per giustificare a me stessa il fatto che ho perso tempo... Non sopporto di sentirmi stanca e dover smettere di scrivere come tra poco farò. Non sopporto pronunciare questa frase!!!
(L. B.)

Non sopporto i programmi della De Filippi. Basterebbe non guardarli, ma purtroppo, a casa mia, c’è chi li guarda e di riflesso qualcosa arriva alle mie orecchie. Nello scrivere sopra un altro. Non sopporto i Suv e quelli che se li comprano anche se stanno di casa sul corso (prendono più spazio del mio furgone che mi serve per lavorare).
(A. E.)

Chi deve restituirti dei soldi da tempo, e alle tue educate richieste insiste a dire che non ce l'ha, eppure la vedi in giro con dei vestiti sempre nuovi (A. V.)

Andare al bagno e a metà dell'opera accorgersi che la carta igienica è finita

Non sopporto i turisti il giorno dei Ceri; soprattutto non sopporto i turisti con gli ombrelli aperti il giorno dei Ceri. Non sopporto la mancanza di rispetto nei confronti degli altri Ceri, non sopporto chi usa la festa solo come un pretesto per ubriacarsi e fare baldoria (Chiara)

 

Sei vecchio se:  

bulletQuando ti propongono di giocare a carte pensi al tre di denari e non ai punti energia
bulletTi ricordi quando a giugno già si conoscevano i calendari della serie A e B
bulletNon metti il casco come una sciarpa
bulletI nomi dei tuoi amici finiscono in vocale e non conosci nessun Axel, Michael, Parsifal
bulletLa tua merenda a scuola era avvolta dallo scottex
bulletDai del lei ai genitori del/la tuo/a partner
bulletDavi del lei ai tuoi professori
bulletIl/la tuo/a maestro/a ti ha dato qualche schiaffo
bulletQuelli che oggi chiamano quaderni per te erano quadernoni e in copertina avevano al massimo qualche animale o semplici disegni geometrici
bulletScambiavi il figurino di Virdis con quello di Oriali e non quello di John Cena con quello di Rey Mistero
bulletKabir Bedy ti ricorda Sandokan e non un reality show
bulletQuando eri piccolo e ti sbucciavi le ginocchia a casa ti davano un cerotto e non ti portavano all’ospedale
bulletTi ricordi come è fatta un FIAT 127
bulletHai guidato un Sì o un Ciao
bulletNon pensi che De Gregori, Guccini o De Andrè facciano parte dell’ottimo repertorio italico di musica classica
bulletNei tuoi videogiochi dovevi saltare qualcosa o colpire qualcos’altro, e non migliorare la personalità del tuo personaggio o provargli vestiti alla moda
bulletIl joystick aveva una leva per muoversi ed un pulsante per sparare, e non tre manopole e otto pulsanti
bulletSe ti dicono Marilyn, ti viene in mente un’attrice svedese e non un ambiguo cantante statunitense
bulletPer assaporare il gusto del proibito ti bastava rubare qualche frutto, e non provare qualsiasi tipo di stupefacente
bulletAnche se non avevi il cellulare, i tuoi genitori stavano tranquilli quando eri fuori
bulletDa bambino non sei mai dovuto ricorrere allo psicologo per stress da troppi impegni
bulletSe ti propongono una partita a tennis o calcio non pensi alla Play-Station
bulletRitieni Pac-Man e Tetris il massimo dei videogiochi
bulletSe facevi a cazzotti con un tuo amico alla sera era già tutto a posto, ed i rispettivi genitori non ricorrevano agli avvocati
bulletVorresti ancora le scarpette da calcio di cuoio (M. A.)
bulletVorresti ancora il pallone di cuoio, possibilmente ad esagoni bianchi e neri (M. A.)
bulletVorresti ancora le Timberland con la suola di cuoio cucita con lo spago (M. A.)
bulletNon mostri l’ombelico, specialmente in inverno (a prescindere dalla pancia) (M. A.)
bulletCompreresti la Grande Punto solo per la musica di Vasco Rossi (M. A.)
bulletPer te erano il massimo Sabrina Salerno e Bo Derek ma, soprattutto, “Dasie Duke” e andrai a vedere il re-make di Hazzard, illudendoti che l’abbiano clonata (M. A.)

 

 

Palindromi

(cioè parole o frasi che possono leggersi con lo steso risultato da destra a sinistra o viceversa, ad esempio la parola aveva o la frase è presa la serpe )

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ad una vera pia donna dei simili fili misi ed annodai: pareva nuda

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avevi visioni d'un evo ove nudi noi si viveva

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ad una torta nuova davo una trota nuda

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i topi non amano nipoti

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amore caro, ora c'è Roma!

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a essi dono ceda: Iliade con Odissea

11 Luglio 1982 (è incredibile, ma è un racconto interamente palindromo!)

Ai lati, a esordir, dama e re, Pertini trepida, tira lieti moccoli, dialoga – vocina, pipa… -, ricorre alle battute. E’durata!… ne patì Trap: allena – mèritasi lodi testé – Juvitalia, mai amata.
Il boato n’eruppe su filato, mero atto d’ira: assorga da gai palati, ingoi l’arena! Si rise, noi: gara azzurra – felicità, reti – e ricca! Né tacerò pose, ire, rapidi miti; citerò paure… però meritan oro. Ci sono rari tiri? Sia! ma i latini eroi goderono di rigore – c’è fallo -; “Fatale far tale rete”: lassa prosopopea nei peani dona aìre facile. Ma “fatale” malessere globi dilata, rene, vene ci necrotizza: ratto, vago, da finir al còre (l’oblierà? Dall’idea – l’Erinni! – trepiderà: tic e tac…)… Lapsus saliente (idra! sillabo!): non amai Cabrini; flusso acre – pus era? Sudore? – bile d’ittero ci assalì: risa brutali, amaro icore… Fiore italo, cari miei, secca, alidirà vizzito là, se sol – a foci nuove diretti, fisi – a metà recedete: l’itala idea di vis (i redivivi, noti, ilari miti!) trapasserà, inerte e vana, in italianità lisa, banal. Attutite relativa ira, correte: eterni onori n’avrete!
Sibili – tre “fi” – di arbitro: finita lì metà partita; reca loro l’animo di lotta, fidata ripresa! mira, birra ridà! attuta ire, bile! La si disse “eterea”, la Catalogna : alla pari terrò cotali favolose ore… Notte molle, da re!
Poeti m’illusero (“Va’!”, “Fa’!”, “Osa!”) colla fusione – esile, serica, viva -, rime lepide, tra anelito d’età d’oro e rudezze d’orpello; così cederò all’eros, ai sensi rei; amai – l’amavo… - una grata città, la gag, la vita; nutro famosa cara sete, relativa a Lalo, Varese, De Falla, Petrassi, e Ravel, e Adam, e Nono… Sor… bene, totale opaca arte; né pago fui per attori, dive, divi (lo sarò?)… Là ogni avuto, mai sopito piacere s’evaporò, leggera falena era: se con amor, lì, alla cara – cotale! – virile sera – coi guadi sereni, grevi da dare angine, beati – lo paragono, decàde a ludo, mollica, vile cineseria, onere. Sì! Taccola barocca allora rimane, meno mi tange: solo apatia apporterà, goffa noia…
Paride, Ettore e soci trovarono sì dure sorti – riverberare di pira desueta! – coi gelosi re dei Dori (trono era d’ira, Era, Muse); a Ilio nati e no, di elato tono, di rango, là tacitati – re… mogi -, videro Elleni libare, simil a Titani, su al Pergamo: idem i Renani e noi…
“…caparbi”, vaticinò – tono trepido -, ed ora tange là tale causale trofeo (coppa di rito è la meta della partita), trainer fisso; mìralo come l’anemone: fisso, raro, da elogi… D’animo nobile, divo mai: mai tetro, fatale varò la tattica.
Cito Gay, ognor abile devo dir: da Maracanà sono tacco, battuta… Ai lati issò la vela l’ala latina Bruno: cerca la rete, si batte assai, opera lì, fora, rimargina… Bergomi, nauta ragazzo, riserra giù sì care fila: è l’età…
Coi gradi vedo – troppa la soavità – capitano Dino, razza ladina. Rete vigila! dilàtati…!: la turba, l’arena, ti venera. Ad ogni rado, torpido e no, tirabile tiro, trapelà rapidità sua: parò (la tivù, lì, diè nitidi casi). Di tutto – fiero, mai di fatica, vivace – raccatta: e, se tarpate, le ali loro – è la verità – paion logore. Zoff (ùtinam!) è dei… Parà: para… Piede, mani, tuffo: zero gol, noi a patire. Vale oro: lì, là… è l’età…
“Pratese, attacca! reca vivacità!”, “Fidiamo!”, “Rei fottuti disaciditi!”… Nei diluvi, talora pausati, di parole partorite lì, baritone o di proto, da ring o da arene (“Vita nera là, brutalità tali da ligi veterani, da… lazzaroni!”, “Dònati! pàcati va’! osa!: l’apporto devi dar!”, “Giocate leali, feraci!”, “Su i garresi!”, “Rozza gara!”, “Tu, animo!”, “Grèbani! Grami!”, “Raro filare!”; poi: “Assaetta!”, “Bis!” e “Ter!”), alacre, con urbanità, l’alalà levossi: “Italia!”, a tutta bocca, tonò.
Sana cara Madrid, ove delibaron Goya… gotica città talora velata…: forte ti amiamo! Vi delibo nomina di goleador a Rossi – fenomenale! -: mò, colà, rimossi freni artati (tra palle date male o tiri dappoco è forte la sua celata legnata), rode, o d’ipertono, tonicità, vibra. Pacione inane, rimediò magre, plausi – nati tali – miserabili nelle ore di Vigo (meritàti!); Catalogna ridonò totale idoneità – noi lì a esumare, a ridare onor – tiro diede, riso; le giocate use – da ripide, rare, brevi, ritrose, rudi – son ora vorticose e rotte, e d’ira paion affogare (troppa?). Aìta, Paolo!: segna, timone mena, mira, rolla, accora, balòccati sereno, aìre – se Nice li vacillò – modula e dà (cedono…): gara polita e benigna – e rada, di vergine residua… - gioca. Re s’è lì rivelato (Caracalla? Il romano Cesare!): anela, fa, regge loro, pavese reca…: ipotiposi amo. Tu va’ in goal, ora! Sol, ivi, devi dirottare più foga: penetra a capo elato – tenebroso non è… - ma da elevare, issar te, palla, fede, sera (vola, là) a vitale rete! Sarà caso… Ma Fortuna ti valga galattica targa, nuova malìa: mai Eris ne sia sorella! Or è deciso: colle prodezze, dure e rodate doti – lena, arte di Pelè, mira -, vivaci rese lì sé e noi: su fallo (caso a favore sul limite, opera dell’ometto nero) è solo, va filato, corre, tira, palla angolata cala… è rete! Essi di sale, l’Iberia tutta a dir “Arriba!”, rimaser. Pirata? Di fatto li domina… Loro lacerati tra patemi; Latini forti, braidi, fertili, bis e ter van, ìrono in rete… E terrò cari a vita: le reti; tutta l’anabasi latina; i Latini, a nave e treni, a ressa partiti (mìrali!); i toni vivi, derisivi, d’aedi alati; le tede cerate (“Mai sì fitte” ridevo: unico falò s’esalò, tizzi vari di là accesi); e i miracolati eroi, feroci…
Oramai la turba si rilassa: i coretti deliberò d’usare. Supercaos sul finir! Baciamano? No: balli sardi, etnei lassù (spalcate!); citaredi per tinnire, là, ed il “la” dare; il Bolero, clarini, fado, gavotta, razzi, torce (Nice n’è venerata) lì. Di bolge, resse, la melata famelica “feria” anodina è piena, e po’ po’ sorpassa l’etere la trafelata folla. Fecero giri d’onore: dogi o re, in Italia, mai si ritirarono sì coronati. Remore, Perù, aporetici timidi pareri… e sopore, catenacci reiterati, Cile, far ruzza: a ragione si risanerà lì ogni itala piaga; da grossa a ridotta, o remota, lì fu, seppur nota, obliata.
Mai amai la tivù: jet-set, idoli, satire…; ma nella partita – penata, rude e tutta bella: erro? – ci rapì: panico vago, lai di locco, mite ilarità di Pertini… tre pere a Madrid, rosea Italia!